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Bonet piemontese

La ricetta di oggi è una speciale richiesta di mio padre! Parliamo del Bonet, un tradizionale dolce al cucchiaio piemontese dalla consistenza budinosa, a base di amaretti e cacao e ricoperto con caramello.

Io non sono piemontese ne conosco piemontesi quindi, senza ricette della nonna disponibili, sono partita alla ricerca della ricetta del bonet perfetta (che ovviamente non esiste). Dopo aver confrontato almeno una dozzina di ricette (nessuna uguale all’altra) ho tratto queste conclusioni:
• gli ingredienti sono (più o meno) uguali per tutti e questa è già una gran conquista; stiamo parlando di uova (o tuorli), amaretti, latte, zucchero, cacao amaro, rum (o liquore simile)
• le dosi invece sono tra le più disparate
• la cottura avviene sempre in forno a bagnomaria ma con tempi e temperature sempre diverse
Alla fine sono giunta a questa ricetta, direttamente dal sito della regione piemonte: mi è sembrata ben bilanciata, assomigliava molto ad almeno altre 4 ricette trovate ed è stata la vincitrice per questo mio primo tentativo di bonet. E’ venuto davvero bene, tanto che se la dovessi rifare non cambierei nulla.


(Purtroppo ho dovuto fare le foto di notte, non avevo nessun piatto che lo contenesse e avevo pure finito gli amaretti per la decorazione! 🙁 )

Tra le varie preparazioni ho trovato due punti fondamentali di discordia, riguardo gli amaretti e riguardo le uova. C’è chi gli amaretti li frulla fino a ridurli in farina, ottenendo suppongo una consistenza più liscia, e chi invece li sbriciola grossolanamente per una consistenza più rustica, io ho preferito il secondo metodo, ma, visto che i miei amaretti erano duri come sassi, ho dovuto comunque usare brevemente il mixer per sbriciolarli. Poi c’è chi usa solo i tuorli e chi invece le uova intere: io devo ammettere di essere in generale una fan dei soli tuorli, ma in questo caso penso che gli albumi siano necessari a dare struttura al budino, che praticamente si regge grazie alla gellificazione delle proteine dell’uovo.
Ultima precisazione, si può cuocere in tante mono porzioni usando ad esempio stampini da budino, oppure in una porzione unica: io ho usato un comodo stampo da plumcake e con il composto avanzato ho improvvisato delle monoporzioni.
Senza glutine: la ricetta è naturalmente priva di glutine, si deve fare però attenzione che su ogni ingrediente sia riportata la dicitura “senza glutine” (controllate in particolare il cacao e gli amaretti!).

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Bonet

per uno stampo da plumcake di 26 cm

Ingredienti

  • 50 g amaretti
  • 30 ml rum
  • 30 g cacao amaro
  • 500 ml latte tiepido
  • 4 uova
  • 110 g zucchero semolato

Per il caramello

  • 100 g zucchero semolato

Istruzioni

  1. Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio, chiaro e spumoso.

  2. Unire alla montata di uova il rum, il cacao setacciato, gli amaretti sbriciolati finemente con le mani e il latte tiepido. Mescolare il tutto brevemente con le fruste, il composto si presenta abbastanza liquido.

  3. Preparare il caramello mettendo a sciogliere lo zucchero in un pentolino su fuoco dolce fino a farlo diventare di colore bruno. Non mescolare mai, se necessario inclinare la pentola per distribuire uniformemente lo zucchero.

  4. Versare il caramello così preparato nello stampo da plumcake e velarne tutta la superficie interna, fondo e pareti (attenzione, scotta!). Lasciare raffreddare.

  5. Quindi riempire lo stampo con il composto del bonet fino quasi all'orlo (si ritira in cottura). Se ne avanza si possono realizzare delle monoporzioni.

  6. Porre lo stampo in una teglia più grossa per il bagnomaria. Riempire quest'ultima di acqua bollente, fino ad arrivare a due terzi dello stampo del bonet.

  7. Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 45 minuti. Attenzione: l'acqua del bagnomaria non deve mai bollire.

  8. Una volta tolto dal forno, togliere lo stampo dal bagnomaria e lasciare raffreddare a temperatura ambiente. Poi riporre in frigorifero per almeno 2/3 ore.

  9. Servire rovesciato su un piatto di portata. Per facilitarne l'estrazione si può passare una lama tra il dolce e le pareti dello stampo e, in aggiunta, si può immergere rapidamente lo stampo in acqua bollente.


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